venerdì 22 aprile 2011

Medaglie




Domenica 10 aprile abbiamo inaugurato la mostra sul Risorgimento a Pizzighettone, con documenti dell'Archivio Storico Comunale e cimeli del Museo. E' stata l'occasione per presentare le sei medaglie al valore ricevute dal capitano Paolo Losio, veterano pizzighettonese delle campagne risorgimentali, appena restaurate e collocate in un apposito espositore.
I ragazzi delle Scuole medie hanno partecipato all'inaugurazione eseguendo canti risorgimentali e leggendo brani di autori del periodo.
La mostra di documenti sarà aperta presso le sedi del Gruppo Volontari Mura e della Pro Loco a partire dal 29 maggio. Le medaglie e gli altri oggetti risorgimentali sono in esposizione permanente presso il Museo.

sabato 16 aprile 2011

Consigli di lettura


Giuseppe è scatenato. Con molto piacere pubblichiamo un'altra sua recensione. Nota importante: diversi utenti mi hanno chiesto i libri consigliati da lui dopo aver letto i suoi suggerimenti di lettura. Grazie, Giuseppe!

La fuga del signor Monde (Georges Simenon)
La signora Monde entra in commissariato “insieme a uno spiffero di aria gelida”. Con questo grande incipit Georges Simenon ti porta immediatamente nelle sue atmosfere da grande romanzo. M.me Monde non ci mette più di qualche minuto per descrivere l’accaduto, lo stesso che M. Monde ci regala per pagine e pagine di una Parigi bellissima ed eterna: “tutto veniva da un tempo remoto, da sempre”. Eppure questo non è il Simenon che ti aspetti, niente omicidi, niente indagini, solo una grande fuga che è ricerca, che come tutte le ricerche tende a trovare, anzi, ritrovare qualcosa.Rimanendo sospesi nella vita qualunque in un’oscillazione “che durava ore, un va e vieni dolce o brusco tra il vuoto verdastro del fondo e una superficie invisibile oltre la quale il mondo continuava a vivere”.

giovedì 7 aprile 2011

Mostra sul Risorgimento


Domenica 10 aprile alle 11 verrà inaugurata presso il Centro Culturale Comunale la mostra Pizzighettone nel Risorgimento. La città murata durante le vicende che hanno fatto l'Italia. Verranno esposte copie di documenti dell'Archivio Storico Comunale riguardanti il periodo 1849-1878 (durata del regno di Vittorio Emanuele II), quali il passaggio di Cavour per Pizzighettone, le requisizioni durante la Seconda Guerra d'Indipendenza, i censimenti della popolazione. Contemporaneamente in Museo verranno presentati le sei medaglie in argento ricevute dal capitano pizzighettonese Paolo Antonio Losio per la sua partecipazione a tutte le campagne risorgimentali e altri cimeli del periodo. Le medaglie sono state appena restaurate. In biblioteca saranno messi a disposizione del pubblico tutti i testi, per adulti e ragazzi, posseduti sul Risorgimento.
La mostra sarà aperta fino al 22 aprile (feriali 16-18, festivi 15-18).

sabato 2 aprile 2011

Nuovi arrivi




Ecco i titoli di novità librarie appena arrivate in biblioteca. Buon divertimento!
Narrativa italiana: De Luca, E disse, Camilleri, Gran circo Taddei e altre storie di Vigàta, Guccini-Machiavelli, Malastagione, Baresani, Sbadatamente ho fatto l'amore, Mazzantini, Nessuno si salva da solo, Venturi, Come prima, Niffoi, Il lago dei sogni, Pennacchi, Mammut.
Narrativa straniera: Patterson, L'ottava confessione, Franzen, Libertà, Roth, Nemesi, Grisham, La prima indagine di Theodore Boone, Sparks, Vicino a te non ho paura, Steel, Gli inganni del cuore, Koontz, Il tuo cuore mi appartiene, Hannah, Non è un gioco.
Saggistica: Brosio, Profumo di lavanda. Medjugorje, la storia continua, Fox, In principio era la gioia, Mastrocola, Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare, Rapporto sulla popolazione. L'Italia a 150 anni dall'Unità (a cura di Silvana Salvini e Alessandra De Rose), Le Bon, Psicologia delle folle. Un'analisi del comportamento delle masse (questo non è una novità, ma è un classico del genere).

venerdì 18 marzo 2011

Consigli dei lettori


Giuseppe ci regala un'altra recensione. Questa volta si tratta de Il commissario Soneri e la mano di Dio, di Valerio Varesi.
Vi giro direttamente il suo contributo.
Grazie, Giuseppe.
Le scarpette di Sant’Ilario sono un dolce tipico di Parma.Tipico come la nebbia, gli appennini gelidi e le atmosfere di Valerio Varesi e del suo commissario Soneri.Lo spedisce al freddo di un paesino appenninico risalendo i torrenti e cercando cellulari nel bosco, il commissario. Leggendo sembra quasi di respirare il freddo di queste montagne e di assaporare le splendide immagine che ci regalano. Il romanzo è un misto sensuale di odori, sapori, visioni, sensazioni e qualche punta di erotismo elegante e discreto. Varesi è bravissimo nel suscitare sensazioni fisiche per avvilupparti in una trama intelligente e complessa. Dimenticavo, in mezzo c’è un morto nel torrente Parma, della droga nei boschi, dei cinghiali che la sniffano, dei Fauni cristiani, carabinieri medici legali e scientifica quanto basta.
Buona lettura.

mercoledì 9 marzo 2011

Opinioni dei lettori



Vi giro il parere di Sara, un'utente della nostra biblioteca che da un po' di tempo non riesce a trovare libri interessanti.
"Ultimamente non riesco a scovare non dico un autore (quello sarebbe un miraggio) ma neppure un libro che si possa definire degno portatore di questo appellativo. Alla fine sabato sono passata dalla Feltrinelli e ne sono uscita con una raccolta di testi della Austen...già dopo le prime 5 pagine de "L'abbazia di Northanger" il mio umore si è risollevato e mi è ritornata la vera voglia di leggere che si era un poco dispersa ed assopita negli ultimi tempi. Se devo dare un suggerimento riproporrei seriamente gli autori classici: sorelle Bronte e Jane Austen sopra a tutte per gusto personale. Un autore alternativo ai classici che apprezzo è sicuramente Joseph O'Connor,in particolare "La fine della strada"; l'ho letto anni fa però alcune immagini evocate da quel libro mi sono indubbiamente rimaste".

lunedì 7 marzo 2011

Recensione di un utente


Vi giro la recensione di Giuseppe ad un libro che ha letto ultimamente.
Grazie Giuseppe.
Ma quanto è antipatica Imma Tataranni?
Protagonista di Come piante tra i sassi, bel romanzo di Mariolina Venezia che ha assorbito la mia attenzione nelle ultime due settimane.
Sempre dietro a pensare, con la sua memoria, attributo elefantiaco a detta dell’autrice, che sopperisce a una intelligenza non eccelsa, a una bellezza vista solo dal marito a letto, a una propensione alle relazioni sociali pari a quella dell’aglio, insomma proprio una che non ti piacerebbe conoscere.
Considerando poi che fa il sostituto procuratore della Repubblica direi che non è il caso di incontrarla.
Eppure ti coinvolge nella sua persecuzione di Maria Moliterni, moglie del prefetto e impiegata nella stessa procura, nel suo amore platonico (?) con l’appuntato Calogiuri, nella sua indifferenza alle convenzioni di una Matera bene che sua suocera rappresenta in pieno.
Le sue indagini personali su Malinterni sono fantasiose, costanti, fino al parossismo, fino al processo che probabilmente non avrà mai luogo.
E che dire del suo rapporto con la figlia pre-adolescente? Sempre in conflitto, sempre pronta allo scontro frontale, salvo poi pentirsi al primo accenno di un pericolo reale e relativa amnesia del pentimento un minuto dopo.
Non si tira mai indietro Immacolata, anche il nome è tipico in questo romanzo.
Del resto la stessa autrice aveva scritto verso la fine del suo primo libro Mille ani che sto qui, che solo uno della valle del Basento poteva pienamente comprendere il libro.
Vediamo quindi una Basilicata ricca di malaffare e colline paradisiache, di povertà e turismo nei Sassi, tutto molto reale.
Dell’indagine vera, dell’omicidio del ragazzo, dei rifiuti tossici, della ragazzina incinta, degli insabbiamenti non vi parlerò, per non farvi perdere il motivo principale della lettura. La curiosità.